di Andrea Braconi
Ha il fiatone Andrea Ponticiello, mentre “attacca” i Pirenei per raggiungere domani Roncisvalle, indossando la maglia regalatagli da Martina Confaloni di Essumbó con la scritta “Va’ e torna”. Sei dei 31 chilometri della prima tappa del suo Cammino di Santiago già consumati, per fermarsi poi in un rifugio prenotato per la notte.
Troppe persone, troppa confusione a Saint Jean Pied de Port per aspettare ancora. E quindi via, da solo, quasi imitando Thomas Avery, protagonista del film “The way” del regista Emilio Estevez.
Ieri l’arrivo a Lourdes, e dopo ben 4 atterraggi, subito la dissoluzione di una leggenda: “Mi hanno raccontato tutti che uscendo dall'aeroporto avrei trovato altri pellegrini per condividere un taxi da 260 euro. Invece, non trovando nessuno e dopo una lunga attesa, ho fatto la scelta di un treno per il giorno dopo, pernottando così proprio a Lourdes. Forse era destino, visto che nel programmare le varie tappe un pensiero a visitare la città lo avevo fatto” Oggi a mezzogiorno la partenza per Saint Jean Pied de Port, dove ha ritirato la credenziale.
“Tutto scorre”, dice. E in testa ancora la frase della proprietaria di un negozio, che alla domanda di Andrea “Scusi, per Santiago?” ha replicato “Tutta dritta”. Scontato, sì, ma di una verità disarmante
